Ennesima strage di migranti nel Mediterraneo: 27 morti

25 dic 2021

Dopo 50 ore al telefono con loro per ottenere soccorso invano non abbiamo parole per esprimere la rabbia di testimoniare come le persone vengano abbandonate in mare. E' questa la frase con cui AlarmPhone racconta la tragedia di 25 persone, la cui imbarcazione era alla deriva al largo di Malta. Il barcone, scrive in una serie di tweet l'ONG, si trovava a 200 miglia dalla costa in area Sar maltese ed era partito dalla Libia il 23 dicembre. Nel giorno di Natale sulle rotte dei migranti quella che si registra è insomma l'ennesima strage annunciata. Oltre ai 25 dispersi e due naufragi davanti alle coste greche hanno causato almeno 27 morti. La Guardia Costiera Ellenica ha salvato 63 persone da un barcone che si è rovesciato vicino all'isola di Paros mentre era diretto in Italia. Sono stati recuperati 16 cadaveri tra cui quelli di tre donne ed un bambino. Poche ore prima un altro incidente al largo di Anticitera. 90 le persone arrivate sulle spiagge dell'isola, tra queste 27 bambini ed 11 donne, ma anche qui c'erano anche 11 corpi. Naufragi si sono inoltre verificati nel Mediterraneo centrale lungo la rotta dalla Libia verso l'Italia. 270 i migranti salvati dalla nave Sea Watch 3 dalla vigilia alla mattina di Natale in tre diverse operazioni. I nostri pensieri sono con i sopravvissuti e con i parenti e gli amici che piangono i lori amati. Sono le parole di Alarmphone quelle con cui la ONG commenta un tragico giorno di Natale.

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