Esplosione Ravanusa, paese in lutto per giorno delle esequie

17 dic 2021

È un dolore composto quello della comunità di Ravanusa, che si è stretta attorno ai familiari delle vittime dell'esplosione terribile, che sabato scorso ha sconvolto questo piccolo comune e che ha cancellato la vita di nove persone: Pietro Carmina, Gioachina Minacori, Maria Zagarrio e poi Carmela Scibetta, Calogero Carmina, Angelo Carmina, Giuseppe Carmina, Peppe Carmina e Selene Pagliarello che avrebbe dato alla luce Samuele qualche giorno dopo l'eplosione e che invece, non è mai nato. Questi i nomi delle vittime, ricordati più volte durante la celebrazione dell'Arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano, che durante l'omelia ha parlato alla fragilità del territorio. Una fragilità che ha probabilmente causato la rottura della tubazione del gas, dalla quale poi è scaturita l'esplosione. "Si è fatto buio nella comunità di Ravanusa che nell'esplosione insieme ai suoi figli, ha perso un pezzo del suo spazio urbano, come una traccia ... sua ... Ma ha perso anche la possibilità di sentirsi al sicuro, su un sottosuolo che si è dimostrato compromesso e dentro strutture che si sono rivelate precarie. Si è fatto buio nella comunità di ... la comunità di Selene, dove lei abitava insieme al marito e al bambino che stavano aspettando e che avrebbe completato la loro famiglia appena costruita. E si è fatto buio nella nostra terra, nella nostra Chiesa di Agrigento e nella solidarietà civile e nella carità cristiana, si sono ritrovate come una grande famiglia, unita dalla stessa angoscia, dalla stessa speranza e dallo stesso dolore". Un lungo applauso ha accompagnato le nove bare e poi i palloncini per il piccolo Samuele, che non è mai nato ma che faceva già parte di questa comunità.

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