Ex-Ilva, arrestato l'ex commissario Enrico Laghi

27 set 2021

Enrico Laghi, Commissario Straordinario dell'ex Ilva dal 2015 al 2018, è agli arresti domiciliari con l'accusa di concorso in corruzione in atti giudiziari. Secondo la Procura di Potenza sarebbe finito in quel gioco di scambi di favori, utilità e vantaggi processuali emerso già nel giugno scorso dell'inchiesta che chiamava in causa l'ex Procuratore di Taranto Carlo Maria Capristo, l'avvocato Pietro Amara, già noto per il falso complotto ENI, e l'ex consulente Ilva Nicola Nicoletti. Più nello specifico: il Procuratore avrebbe venduto la propria funzione giudiziaria in cambio di avanzamenti di carriera - il passaggio da Trani a Taranto secondo l'accusa sarebbe stato agevolato da Amara - e vantaggi economici. Nel capoluogo Ionico, in particolare, Capristo avrebbe favorito un atteggiamento più morbido del suo ufficio nei confronti dell'Ilva in amministrazione straordinaria e quindi - scrive la Procura Potentina - della politica aziendale, giudiziaria ed economica praticata e voluta da Enrico Laghi, che avrebbe visto così rafforzato il proprio prestigio negli ambienti governativi. In cambio l'ex Procuratore avrebbe ottenuto consulenze per i suoi amici e potenziato la credibilità di Amara e Nicoletti, che vantavano all'epoca importanti incarichi nel siderurgico.

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