Ex Ilva, da lunedì la mobilitazione degli operai

16 nov 2019

La guerra giudiziaria scatenatasi attorno all'ex Ilva, avrà ora anche un fronte tarantino. Questa mattina infatti, i commissari straordinari hanno consegnato nelle mani del procuratore Carlo Maria Capristo, un esposto denuncia contro la condotta di Arcelor Mittal, ritenuta lesiva dell'economia nazionale. La fabbrica intanto, svelata ormai definitivamente la ritirata franco indiana è pronta a mobilitarsi. Lunedì abbiamo deciso di fare un consiglio di fabbrica insieme alle altre organizzazioni sindacali, Fim, Fiom e Uilm, e decideremo sulle mobilitazioni da mettere in campo per il futuro dei lavoratori. Gli operai faranno di tutto per scongiurarlo, ma il fermo del siderurgico in queste condizioni sembra inevitabile. Al governo, rimasto il loro unico interlocutore, i lavoratori chiedono di farsi carico anche di questa eventualità. Se bisogna chiuderlo bisogna farlo in maniera organizzata, programmata in modo da indirizzare poi i lavoratori in alternative che devono senza rimanere in piedi, ammortizzatori, a fare la vita di sostentamento con ammortizzatori. Noi chiediamo lavoro. Le prossime saranno giornate intense. Il rischio alla fine è che il conflitto tra le due anime della città si trasformi in una guerra tra poveri. Non vogliamo l'inquinamento, non vogliamo subirlo, siamo i primi che lavoriamo in questa fabbrica e rispettiamo sicuramente i cittadini. Tutto quello che hanno passato in questi anni, ma non è certamente colpa nostra. E non è giusto che tutta questa situazione vada a ricadere su di noi.

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