Ex Ilva, attesa per decisioni del governo, rischio chiusura

12 nov 2019

Gli operai questa mattina hanno tirato un piccolo sospiro di sollievo, vedendosi accreditare regolarmente gli stipendi. Non era scontato accadesse. In molti qui ormai temono che quella di ArcelorMittal possa rivelarsi una vera e propria fuga. “Avevano detto 48 ore; siamo già a quattro giorni. Credo che abbiamo pochissimi giorni ancora prima che purtroppo noi dobbiamo... pensiamo che l'onda d'urto di migliaia di persone, di lavoratori, che vedono traballare seriamente il loro futuro, non avendo nessun tipo di soluzione, sia un'onda d'urto difficilmente da fermare”. E intanto il siderurgico marcia a ritmo sempre più ridotto, scivolando lentamente verso lo spegnimento. “Siamo sotto il 40%, forse al 30. Nell'ultima settimana diciamo che ArcelorMittal, drammatizzando la situazione, sta via via portando, come dire, piano piano alla diminuzione della produzione, quindi lo spegnimento degli impianti. È chiaro che è un sistema che sta mettendo in campo anche per drammatizzare sulla pelle delle persone”. Un clima reso ancor più pesante dagli incidenti, ormai all'ordine del giorno. L'ultimo questa mattina, per fortuna senza feriti, in Acciaieria 2, uno dei tanti reparti di cui i sindacati avevano da tempo lamentato la mancata manutenzione.

pubblicità
pubblicità