Faenza, ipotesi omicidio Ilenia Fabbri su commissione

10 feb 2021

Un estraneo, è entrato in casa per ucciderla. Nessun segno di forzatura su porte e finestre. Forse aveva una copia delle chiavi. Escluso il movente della gelosia e il furto finito male. La procura si concentra su quello economico. Ylenia Fabbri sabato mattina è stata aggredita in camera da letto al primo piano di questa villetta a Faenza. Ha lottato con il suo assassino e ha cercato di scappare. Sul corpo della quarantaseienne ferite e contusioni. In casa una scia di sangue fino alla tavernetta nel seminterrato. Il killer è stato capace di non lasciare impronte nel sangue, le ha sferrato da dietro la coltellata fatale alla gola. Tutto è avvenuto in meno di 10 minuti, la figlia ventenne esce dall'abitazione alle 5.57. L'attende il padre, passato a prenderla per andare insieme a ritirare un'auto a Milano. Poco dopo, l'amica della figlia rimasta lì a dormire, sente Ylenia urlare, vede l'aggressore, terrorizzata, si chiude in Camera e dà l'allarme. Sono le 6.06 quando arriva la polizia. Intorno alle 6.15 Ylenia è già morta. La porta del garage è socchiusa. Non vediamo mai facce sospette, non ci sono segni di scasso. Non manca niente in casa, per cui mi sembra più che ovvio. La scientifica è tornata più volte nell'abitazione. Si cercano tracce di una quinta persona. Al momento l'indagine è senza indagati. Gli inquirenti valutano con attenzione i rapporti tra gli ex coniugi. Per il 26 febbraio prossimo, era fissata un'udienza della causa patrimoniale avviata da Ylenia contro l'ex marito, con cui aveva lavorato per anni e per questo ora chiedeva 100 mila euro.

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