Sui gusti non si discute e a tavola ognuno è libero di mangiare quel che vuole ma a patto di essere informato. Al Governo arriva la stretta sui novel food, la nuova frontiera alimentare sdoganata dall'Unione Europea che prevede l'arrivo sugli scaffali dei supermercati, anche italiani, di insetti e derivati. Quattro i decreti del Governo, uno per ogni tipologia di insetti, tarma della farina, locusta, grillo domestico e larva del verme della farina minore. Presto sugli scaffali potremo trovare cracker, pane, pasta, ma anche biscotti o birra con etichette che segnalano la presenza di farine composte anche dai 4 insetti. I paletti posti dal Governo prevedono che ci siano scaffali dedicati ed etichette ben riconoscibili che riportano contenuto, origine e provenienza delle farine a base di insetti, così come il rischio che possano provocare reazioni allergiche. Il novel food è un settore tutto in espansione con un valore di mercato che nel 2023 può arrivare secondo le stime a circa 260 milioni di euro, ma non mancano levate di scudi di chi vede queste farine come una minaccia per i prodotti made in Italy, soprattutto come pasta e pizza. Nei decreti si parla infatti di polvere e non di farine, proprio per evitare la confusione con le farine vere, quelle di frumento e mais. Che piaccia o no l'ingresso di questa fonte proteica alternativa è realtà. Vedi l'esempio dell'astronauta dell'ESA, Samantha Cristoforetti, che sulla stazione spaziale faceva merenda con uno snack a base di farina di grillo.























