Fase 2, la mappa interattiva che monitora la mobilità

10 mag 2020

Il footing sul lungomare di Napoli, l'aperitivo sui Navigli a Milano, occasione di svago dopo due mesi di lockdown, ma che preoccupano perché ogni occasione di assembramento può essere fonte di nuovi contagi. Ecco perché monitorare gli spostamenti, studiarne i flussi, diventa fondamentale. Enel X con il colosso HERE Technologies ha arricchito la sua mappa di mobilità, adattandola a questo periodo di emergenza. Abbiamo inserito pure un servizio addizionale che è quello che fa vedere, per quanto riguarda l'Italia, quindi le regioni, quindi le province, quindi i comuni, come gli italiani si stanno spostando o meglio, quanto sono rimasti a casa durante questo periodo estremante particolare. Osservando la mappa si scopre così che durante le festività del 25 aprile e del primo maggio, il 95% degli italiani è rimasto diligentemente a casa, Dal 4 maggio poi, con il graduale ritorno al lavoro, si sono registrati sensibili incrementi di mobilità. Stiamo sempre parlando di un meno 35, meno 40% rispetto ai valori di gennaio, quindi ci muoviamo di più rispetto alle ultime 4 settimane, ma ci muoviamo sempre molto di meno rispetto a gennaio. Un sistema facile e veloce con cui è possibile monitorare anche i flussi di ingresso e di uscita tra regioni. Abbiamo alcune regioni dove le persone all'interno della regione, ma anche al di fuori della regione o non escono o non entrano e invece abbiamo avuto situazioni, invece, completamente diverse, faccio l'esempio del Friuli in questo caso, in cui si nota una movimentazione molto accentuata e in particolare negli ultimi due, tre giorni, infragionale, quindi persone che escono dalla regione e rientrano in regione. Nell'ultima settimana l'analisi dei flussi in entrata nelle regioni conferma anche grandi rientri dal nord Italia verso il sud, mentre per quanto riguarda le città, le più virtuose sono state Venezia, Bologna e Genova, in fondo alla classifica ci sono Napoli e Torino e Palermo. Una mappa di mobilità costruita attraverso l'aggregazione dei dati presi dagli smartphone o dai navigatori delle automobili nel totale rispetto della privacy, che consente di gestire al meglio anche eventuali criticità. Andando a verificare questi numeri è possibile andare ad accertarsi o meglio cercare di capire, cosa sta succedendo, non avendo alcun riferimento uno potrebbe pensare che tutto funziona per il meglio, avendo dei numeri che ti dicono: guarda che c'hai un movimento 50% più elevato della settimana precedente e magari non vedi nessuno sulla statale, sulle principali arterie stradali ti inizi a fare una domanda che forse si stanno spostando utilizzando qualche altra strada che non stai presidiando.

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