Fase 2 Milano, bar e tavoli all'aperto e altre novità

25 apr 2020

La sfida sarà muoversi il meno possibile in una Milano che non si fermava mai. Per la fase due il capoluogo lombardo tenta una riorganizzazione mai vista prima, no agli assembramenti da orari di punta, si potrà accedere ai mezzi di trasporto bus e metro, solo a piccoli gruppi. La capienza sarà ridotta del 70%. Per questo motivo, verranno potenziati gli orari dei viaggi sui mezzi, ma i tornelli verranno bloccati se il numero dei passeggeri sarà troppo elevato. I cittadini sono invitati ad andare a piedi e a raggiungere i servizi essenziali nel raggio di 15 minuti da casa. Sono queste alcune delle proposte presentate dal comune per affrontare la ripresa delle attività e della vita quotidiana e scritte nel documento, denominato "Milano 2020 strategie di adattamento", consultabile sul sito del comune. Sarà un disastro perchè senza metropolitana Milano è morta. Come posso dire a mio figlio che ha tre anni di non andare a giocare con un altro bambino, di non far assembramento. Quindi, secondo me, le scuole, quando apriranno le scuole sarà un problema. La strategia sarà quella di incentivare il più possibile le piste ciclabili 23 chilometri in dieci tratte entro l'estate, fino ad arrivare ad un totale di 35 km entro la fine dell'anno. Dovremo tenere la distanza di un metro circa, e quindi in metropolitana sarà indicato dove sedersi, ci sarà un sedile e un sedile no. La prima pista ciclabile della fase due del comune di Milano partirà da qui, da piazza San Babila sarà di sei chilometri e arriverà a Sesto Marelli. La novità più evidente sarà la possibilità per bar e ristoranti di sistemare i tavoli all'aria aperta dove ora ci sono i parcheggi delle automobili. Sedie e tavolini potranno così essere posizionati un po' ovunque. Alcune strade verranno chiuse altre ristrette e alle auto verrà impedito di andare oltre i 30 chilometri orari. Nelle prime settimane di riapertura le telecamere che monitorano l'area B e l'area C resteranno spente, i parchi potranno riaprire un po' alla volta, ma verra controllato il numero di bambini e genitori che potranno accedervi. I cortili di condomini vietati nella fase di lockdown diventeranno spazi all'aperto, per cui si potrà giocare. Saranno riaperti gradualmente anche i centri sportivi, ma sarà vietato l'uso degli spogliatoi. E poi c'è il capitolo delle summer school, centri estivi che potranno accogliere i bambini se i genitori dovranno tornare a lavorare, ma si sta studiando un piano su come poter tenere insieme, ma separati in gruppi, i piccoli ospiti.

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