Fase2, dal 3 giugno al via mobilità tra le Regioni

02 giu 2020

Ancora poche ore e gli italiani potranno riprendersi la loro libertà di movimento al di fuori della propria regione. Inizia quindi ufficialmente la stagione estiva, ma in sostanza cosa cambia rispetto ai giorni scorsi? All'arrivo in una località turistica è prevista la compilazione di un modulo in cui bisogna indicare le proprie generalità, il proprio stato di salute, per esempio di non avere febbre o di non essere venuti in contatto con persone positive al Coronavirus. La compilazione del modulo potrebbe essere richiesta anche prima di prendere l'aereo, la nave o il traghetto. Nelle stazioni, comunque, bisogna sottoporsi alla rilevazione della temperatura. Se la febbre supera i 37 gradi e mezzo, scatta il tampone. In caso di positività, l'obbligo della quarantena. Le regole cambiano in alcune regioni del Sud, ma senza patenti di immunità né passaporti sanitari. Chi sbarca in Sicilia, per esempio, dovrà registrarsi e farsi misurare la temperatura. Chi vorrà potrà scaricare l'applicazione Sicilia Sicura che prevede assistenza medica in caso di bisogno. In Sardegna invece è esclusa l'ipotesi di obbligare i turisti a sottoporsi a test sierologici. È richiesta la compilazione di un modulo, un piccolo questionario epidemiologico, come l'ha definito il governatore Solinas. Chi si sottoporrà volontariamente al test invece otterrà un voucher da spendere nel territorio sardo. Per chi si sposta in macchina poco cambia. Potranno continuare a viaggiare insieme interi nuclei familiari, altrimenti solo due persone, una avanti e l'altra dietro. All'aperto, dove è assicurata la distanza di sicurezza, spiaggia compresa, non sarà più obbligatoria la mascherina. Fanno eccezione, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Campania e la sola città di Genova. In alcune regioni sono ripresi i matrimoni, ma con pochi invitati e tutti con la mascherina. Per i funerali vale ancora il limite dei 15 partecipanti. In molte zone rimane poi il divieto di vendita di alcolici dopo le 21 perché restano le preoccupazioni e i controlli per gli assembramenti. Ecco perché sarà un'estate senza concerti all'aperto.

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