Femminicidio Piacenza, Sebastiani conferma la confessione

11 set 2019

Ha riconfermato quello che aveva già detto il Pubblico Ministero sabato notte. Un uomo disperato Massimo Sebastiani, lo descrive così il suo avvocato al termine dell'interrogatorio di garanzia davanti al Gip nel carcere di Piacenza, durato quattro ore. L'uomo ha confessato di aver stretto le mani al collo di Elisa Pomarelli fino ad ucciderla. Non c'è stato un litigio tra i due, nemmeno premeditazione. Il movente, spiega il difensore, è quello che gli inquirenti hanno messo nero su bianco nell'ordinanza. Ossessione affettiva e malessere psicologico. Sebastiani, ripreso da telecamere a circuito chiuso, avrebbe poi pagato con l'automobile fino a raggiungere il bosco dove il cadavere è stato sepolto. L'avvocato annuncia la richiesta per il suo assistito di una perizia psichiatrica e spiega ù che tra Sebastiani ed Elisa non c'era una relazione affettiva. La ragazza, inoltre, non gli doveva del denaro, la precisazione che arriva dal legale della famiglia della ventottenne. Il motivo per cui era legata a questa persona, è quello che… risulta questa passione per l'agricoltura, comunque la campagna. Nelle prossime ore, sempre nel carcere di Piacenza, interrogatorio di garanzia per l'ex suocero del presunto omicida, Silvio Perazzi, arrestato per favoreggiamento. Secondo il suo avvocato è stato lui a chiamare i Carabinieri e a far arrestare Sebastiani. Ha detto che aveva visto Sebastiani nelle immediate adiacenze di casa sua.

pubblicità