Si può richiedere stop a terapie senza testamento biologico

02 ott 2019

Anche senza testamento biologico si potrà chiedere l'interruzione delle terapie. Unica condizione che il paziente in questione abbia precedentemente espresso la sua volontà a un proprio rappresentante e che non ci sia parere contrario a procedere da parte del medico. A stabilirlo il giudice tutelare del Tribunale di Roma con una sentenza che supera di fatto l'attuale legge, che prevede questa possibilità solo in presenza di quel documento. In caso contrario la decisione è demandata al giudice. Un provvedimento scaturito dal ricorso del compagno e amministratore di sostegno di una 62enne in stato vegetativo irreversibile, immobile in un letto da più di due anni, ma che nel corso della vita, commentando casi simili, aveva sempre espresso con chiarezza e ripetutamente, a famigliari e amici, la volontà di non voler concludere i suoi giorni in quello stato. Esultano dalle associazioni a difesa dei diritti della libertà sul fine vita. Mai più casi come Eluana Englaro, con lunghi ricorsi al giudice tutelare, commentano dall'associazione Luca Coscioni. Una sentenza che arriva a pochi giorni dallo storico pronunciamento della Consulta, che ha stabilito, in riferimento al caso di DJ Fabo che scelse di morire in Svizzera accompagnato da radicale Marco Cappato, la non punibilità dell'aiuto al suicidio assistito in casi particolari, riportando il tema del fine vita al centro dell'agenda politica. Questione, come suggerito dalla stessa Corte costituzionale al Parlamento, ormai non più rinviabile.

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