Firenze, Cazzullo e Pelù insieme per Dante

17 mag 2021

A riveder le stelle nel luogo Santa Croce, in cui tutto parla del Sommo Poeta, a cominciare dalla statua, sul sagrato. Il grande racconto dell'Italia di Dante, tratto dal libro omonimo del giornalista Aldo Cazzullo, che sarà sul palco insieme a Piero Pelù. "Io sono sempre stato un grande ammiratore di Piero Pelù, della sua arte, della sua musica, del suo coraggio civile, del suo impegno e allora l'ho visto in treno, mi sono presentato e siamo diventati amici". "E da lì è nata un'amicizia che poi è continuata nel tempo e che ora, dopo la sua presentazione al Salone dei Cinquecento del suo magnifico libro, mi ha ispirato di fargli questa proposta indecente, perché non portiamo in giro il tuo libro dove tu naturalmente sei la testa pensante e io sono la testa invece folle, che rappresenta Dante". "In effetti non c'era nulla di meglio, nessuno meglio di un rocker per leggere Dante. E quel rocker non poteva che essere Piero Pelù". "Per me si va nella città dolente. Per me si va nell'eterno dolore. Per me si va tra la perduta gente". Un assaggio in conferenza stampa, la prima vera a Firenze, il prossimo 7 giugno. E poi lo spettacolo andrà in tournée nel "Bel paese". E fu proprio Dante per primo, nonostante la corruzione e le altre debolezze degli uomini, a chiamare così l'Italia. "No ragioniam di loro ma guarda e passa...e via andare poi...".

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