Fiumicino, salgono a 12 i positivii, ma focolaio contenuto

29 giu 2020

Prosegue l'indagine epidemiologica su Fiumicino, con riferimento al piccolo focolaio di coronavirus nato all'interno di un bistrot cittadino da un ragazzo bengalese, impiegato come lavapiatti. Dagli 8 contagiati rilevati inizialmente si è passati a 12, un numero comunque fortunatamente bassissimo, considerati i 1300 tamponi eseguiti. Peraltro di queste 12 persone solo una è un cliente del locale, asintomatico. Tutti gli altri sono comunque legati all'attività del ristorante o al primo contagiato. I due titolari, altri due dipendenti, due coinquilini dell'uomo e alcuni suoi familiari. Un fenomeno dunque molto circoscritto, sottolinea il Sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, invitando chiunque abbia voglia di frequentare spiagge e attività sul territorio a farlo in tranquillità. Il rispetto dei protocolli di prevenzione viene infatti regolarmente verificato da volontari e polizia locale e anche nel caso del bistrot Indispensa le regole sono state seguite attentamente come fanno sapere i legali dei proprietari. Sono stati tenuti correttamente i registri della temperatura dei dipendenti e soprattutto della presenza dei clienti, tanto da poter fornire alle autorità sanitarie un elenco di 700 nomi di persone che avevano frequentato il locale nei giorni precedenti. Fondamentale per i ristoratori resta infatti la raccolta del numero di telefono di almeno un avventore per tavolo, così da poter ricostruire i contatti in caso di contagio.

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