Foggia, rogo in campo rom, morti 2 fratellini

17 dic 2021

Il rogo della loro baracca, provocato da una stufa improvvisata, li ha sorpresi nel sonno. Avevano due e quattro anni, una femminuccia e un maschietto, i fratellini bulgari morti nel campo nomadi di Stornara, nel foggiano. Il padre al lavoro nei campi, la madre fuori in bagno. Dell'incendio, ci si è accorti quando ormai era troppo tardi. A provocarlo le scintille fuoriuscite dal bidone, in cui era stata messa da ardere della legna. La baracca fatta di legno e cartone, è stata divorata dalle fiamme in pochi minuti. Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco e i Carabinieri del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche, mentre i genitori dei bambini sono stati sentiti a lungo in Caserma. Una tragedia figlia del degrado in cui versano questi insediamenti spontanei, che da anni ormai popolano le campagne di Capitanata. Qui a Stornara, trovi soprattutto bulgari e rumeni, un migliaio di persone, ma d'estate sono molte di più, con le loro baracche fatiscenti sommerse dai rifiuti, senza acqua e luce. A pochi chilometri Borgo Mezzanone, Rignano e gli altri ghetti dei nordafricani, alimentati dal caporalato. E se possibile, stanno addirittura peggio.

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