Fontana: Gente non rispetta misure, contagi aumentano

19 mar 2020

Io, chiederò sicuramente, oggi al Governo, che vengano prese delle misure più rigorose perché purtroppo i numeri confermano che queste misure non sono sufficienti e che purtroppo la gente non le rispetta in maniera sufficientemente rigorosa. È chiaro, quindi, che purtroppo i contagi continuano ad andare avanti, continuano ad aumentare e fra un po' i nostri ospedali non potranno più dare risposte ai malati. I nostri medici e i nostri infermieri sono allo stremo, fra un po' non potranno più andare a lavorare. Cercate di capirlo, cittadini lombardi, fra un po' non ci sarà più nessuno che vi può curare. Fermatevi nelle vostre case, state nelle vostre case. Sono belle giornate, lo so, però, fa niente, è meglio passare una bella giornata in casa che rischiare di morire. Anche i numeri sono diventati dei numeri che non fotografano la situazione in Lombardia. Io, sono in grado di dire che i nostri ospedali, per ora, stanno curando tutti, ma che presto i nostri ospedali non saranno più nelle condizioni di curare tutti. Quello senz'altro. Presidente, c'è da dire che la Lombardia non è il Lazio, non è la Campania, non è la Sicilia, non si possono avere le stesse misure con 20 mila casi. Lei ci disse, 15 giorni fa: “Se dovessimo arrivare a 20 mila casi entro domenica, 22 marzo, la sanità è al collasso”. Infatti, vede che le sto dicendo che stiamo avvicinandoci al collasso, però, quello che voglio dire è che se si estendono a tutto il Paese queste misure, si può prevenire il contagio nelle altre Regioni. Non è che perché ci sono pochi casi, si è esonerati. No, se si hanno pochi casi, si è fortunati, perché il contagio non è ancora partito, ma se si vive normalmente, prima o poi, partirà anche in quelle zone. Parlerà con il Governo a stretto giro? Cercherò di parlare oggi stesso.

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