Fontana indagato per frode su pubbliche forniture

26 lug 2020

Sarà in aula che il governatore della regione Lombardia Attilio Fontana, indagato dalla procura di Milano per frode nelle pubbliche forniture, motiverà le scelte più criticate del periodo dell'emergenza Covid. Durante il Consiglio regionale Fontana parlerà anche dell'acquisto dei camici commissionata ad Ama SpA, azienda di abbigliamento della famiglia di proprietà del cognato Andrea Dini, anche lui indagato. Una fornitura che risale al 16 Aprile e che il 20 Maggio diventa una donazione. 75000 camici e materiale sanitario per un totale di 513000 euro. Un gesto per la comunità per il governatore, un possibile conflitto di interesse per i magistrati che indagano. L'inchiesta nasce da un bonifico che Fontana tentò di effettuare il 19 Maggio da un conto svizzero ereditato dalla madre e creato nel 2005 alle Bahamas. Il passaggio di denaro non va a buon fine, la fiduciaria incaricata evidenzia incongruenze nella causale per esempio. La guardia di finanza avverte la procura di Milano. Il giorno seguente, il 20 Maggio la decisione di trasformare l'acquisto in donazione. A Giugno, però, il governatore in un post chiarisce di non sapere nulla della fornitura dei camici. Una vicenda che vede indagati anche Filippo Bongiovanni, dimissionario direttore generale di ARIA, l'agenzia per gli acquisti della regione Lombardia, insieme ad una sua collaboratrice, sentiti nei giorni scorsi dalla procura. Fontana ha per ora affidato a Facebook il suo commento. Nella dichiarazione sulle norme di trasparenza sono riportati i dettagli dei miei patrimoni, ha scritto.

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