Fuoco a Lampedusa, incendiati i barconi dei migranti

06 giu 2020

I simboli dell'emergenza immigrazione in fiamme. A Lampedusa nella notte sono state bruciate le barche che i migranti hanno utilizzato negli anni per giungere sull'isola. Vecchi pescherecci di legno, piccole imbarcazioni e motoscafi erano stati portati in un'area che era stata soprannominata il cimitero delle barche. Erano lì in attesa di essere smaltite, ma qualcuno nella notte ha deciso di dare fuoco, provocando un incendio che è stato spento dai vigili del fuoco soltanto dopo diverse ore di lavoro. Un gesto pericoloso, sul quale la procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta. Il procuratore aggiunto Salvatore Vella ha commentato l'accaduto, sottolineando come l'isola non possa diventare un terreno di guerra. Per il sindaco Totò Martello, chi ha fatto questo gesto attenta all'immagine dell'isola in un momento in cui anche il turismo pagherà le conseguenze dell'emergenza Covid-19. Nelle ultime settimane sulla più grande delle Pelagie sono giunti con sbarchi autonomi oltre 600 migranti che dopo essere stati rifocillati, sono stati trasferiti in altri centri accoglienza in Sicilia. La tensione a Lampedusa va avanti da settimane. Qualche giorno fa qualcuno, in segno di protesta ha avvolto con dei teloni la porta d'Europa, simbolo dell'accoglienza dei migranti.

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