Gaia e Camilla, pm chiede 5 anni per Genovese

28 set 2020

È alle ultime battute il processo a carico di Pietro Genovese, il ventunenne figlio del regista Paolo, che il 22 dicembre ha travolto e ucciso con l'auto le sedicenni Gaia e Camilla mentre attraversavano corso Francia. Oggi la requisitoria del PM che ha chiesto 5 anni di condanna, nulla per chi ha perso le figlie. Veramente poco, niente per quello che ha fatto. Non ho più mia figlia, non abbiamo più due ragazze, come si fa a dare 5 anni? È niente, la condanna ce l'ho io, l'hanno data a me per sempre. Sulla richiesta della Procura per un omicidio stradale plurimo aggravato peraltro dallo stato di ebbrezza, Genovese aveva in circolo alcol 3 volte superiore al limite consentito, ha inciso non solo il rito abbreviato scelto dall'imputato, ma probabilmente anche la perizia dell'accusa per la quale le ragazze non erano sulle strisce pedonali, perizia che le parti civili contrastano. La lettura corretta della perizia della Procura è quella secondo cui le ragazze attraversano sulle strisce e non fuori dalle strisce, perché il consulente del Pubblico Ministero eseguì quella procura, non avendo a disposizione le testimonianze oculari. In Aula oggi anche l'imputato che nella prima udienza a luglio non c'era, per la prima volta incontra i familiari delle vittime e sceglie di parlare. Dichiarazioni spontanee in cui chiede scusa, ma non perdono. Dice di non riuscire a smettere di pensare a quella notte e poi nega di aver corso con la macchina al momento dell'impatto e di aver avuto in mano il cellulare. Punti smentiti dai periti per i quali il ragazzo andava a 90 chilometri orari, il doppio del limite su quel tratto e usava il telefonino, mandando messaggi e un video proprio in quegli istanti. Lui ha ribadito le cose che ha detto inizialmente, quindi tante bugie, di questo siamo molto addolorati, ma ho molta fiducia nella giustizia, giustizia, non vendetta, alla fine è un ragazzo. Ci siamo guardati, certo, furtivamente lui e anche noi, alla fine è il ragazzo che ha ammazzato due bambine. La sentenza a fine ottobre.

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