Gallipoli, terzo incendio nell'Oasi del Pizzo

14 lug 2019

Punta Pizzo dall'alto, regala oggi la solita vista mozzafiato. L'inferno di ieri ha lasciato però tracce indelebili. Una macchia scura, nel cuore del parco che, vista da vicino, diventa enorme ed inquietante. Ed ecco quel che rimane di un pomeriggio di fuoco, cenere e scheletri di alberi, tra i quali in serata sono stati anche trovati dei resti umani. Un uomo non ancora identificato, forse uno straniero, morto per altro prima dell'incendio. Le fiamme si sono spinte fino alle dune costiere, lambendo le spiagge dove naturalmente ci sono stati momenti di panico tra i bagnanti. E la paura è stata tanta anche nelle strutture alberghiere della zona. Abbiamo messo in atto il piano di evacuazione previsto dai vigili del fuoco. Gli ospiti hanno vissuto dei momenti di panico, poi tutto, per fortuna, è ritornato nella normalità grazie anche all'intervento e alla professionalità dei piloti del canadair che è intervenuto e ha salvaguardato sia la struttura sia l'incolumità degli immobili. Si spera ora che l'incendio di ieri, doloso come gli altri due che l' hanno preceduto di qualche settimana, spinga i gestori del parco ad odarlo finalmente di adeguati sistemi di prevenzione. Abbiamo la fortuna di vivere e far vivere questa meravigliosa baia ai nostri ospiti che all'interno della riserva naturalistica di Torre del Pizzo e quindi la salvaguardia di tutto quello che ci circonda è per noi una priorità. Mi auguro che questo diventi anche per tutti gli enti preposti a fare ciò perché si salvaguarda un patrimonio naturalistico di una bellezza straordinaria e unica che da tanti anni viene fruito e che ci piacerebbe che rimanesse anche ai nostri figlioli.

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