Gandini: "Apertura scuole non correlata a curva contagi"

14 mar 2021

Collegata con noi su Sky Tg24 Sarah Gandini, epidemiologa e biostatistica, che saluto e ringrazio. Benvenuta professoressa. Buongiorno, grazie per l'invito. L'abbiamo chiamata perché lei ha condotto uno studio specifico proprio relativo all'ambiente scolastico. Ecco cosa ci dicono i numeri, i dati sull'incidenza del covid-19 nelle scuole elementari e medie? Con alcuni colleghi medici, biologi, statistici abbiamo analizzato i dati delle scuole italiane durante la seconda ondata, quindi, da settembre a dicembre 2020. Abbiamo mostrato che l'incidenza tra gli studenti positivi al tampone era inferiore, significativamente più bassa, rispetto alla popolazione generale in tutte le regioni d'Italia. Diciamo il 39% in meno in media. Negli insegnanti è maggiore, ma bisogna dire che i contagi avvengono significativamente di più da insegnante a insegnante, quindi, da adulto ad adulto, è lì che bisogna fare attenzione. Molti studi internazionali lo dicono quindi qua vediamo in effetti che in tutte le regioni d'Italia erano più basse, mentre appunto qua vediamo che il contagio avviene principalmente da insegnante quando il caso indice è un insegnante. Mentre quelli in cui il caso indice è uno studente in realtà la frequenza di contagi è molto più bassa e questo si lega alla biologia del virus, proprio del Sars Cov-2. Inoltre, siamo andati a vedere l'andamento della pandemia con l'apertura e la chiusura delle scuole e sostanzialmente abbiamo trovato che la riapertura delle scuole non è correlata con l'andamento dell'innalzamento della curva, quando la curva si innalza. Siamo andati a a vedere sia l'andamento e cambiamento dell'RT, il famoso indice di diffusione, ma anche altri indicatori statistici che studiano appunto l'andamento dei casi. Non abbiamo trovato una correlazione fra le curve con l'apertura e la chiusura delle scuole.

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