Gdf Napoli sequestra mascherine e le dona a ospedale

16 mar 2020

Nell'emergenza coronavirus c'è chi pensa di fare grandi affari, speculando sul costo dei dispositivi di protezione. Un esempio, circa diecimila mascherine vendute con il rincaro di oltre il 6000%. Sono state sequestrate nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli. Una parafarmaci che disponeva di queste scorte aveva riconfezionato singolarmente i dispositivi e li vendeva a prezzi esorbitanti. In seguito la Procura di Napoli Nord, ha disposto il sequestro dell'intera parafarmacia. Lei consideri per queste mascherine, le lifeguard, il ricarico applicato era del 6150%, perché l'aveva comperato a 8 centesimi e le rivendeva 5 euro l’una. Non appena è cominciata l'emergenza, la Guardia di Finanza ha avviato tutta una serie di controlli finalizzati a verificare se ci fossero delle manovre speculative, deprecabili manovre speculative sui prezzi di vendita, principalmente delle mascherine e dei prodotti igienizzanti. Non escludiamo di trovare altri soggetti, altre farmacie o parafarmaci che, in barba anche all'emergenza, soprattutto, possono adottare dei prezzi così esorbitanti. Le mascherine sono state donate all'Ospedale Cotugno di Napoli, che come molti altri ospedali, patisce la carenza di questi dispositivi di protezione. Abbiamo deciso di donarle d'intesa con la Procura della Repubblica di Napoli Nord, benché avessimo anche noi esigenza per la ormai nota carenza di approvvigionamenti, però abbiamo ritenuto più opportuno darle a medici e paramedici dell'azienda ospedaliera dei Colli, affinché li usassero lì, all'ospedale Cotugno, che purtroppo, come noto, è in primissima linea per fronteggiare questa emergenza.

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