Gianni Agnelli, i 100 anni dell’Avvocato

12 mar 2021

Le grosse compagnie transnazionali verranno certamente ad sommare, in sé dei notevoli poteri che oggi spettano ancora ad altri tipi di organizzazioni politiche. L'orologio sul polsino le battute taglienti, lo stile, l'ironia, i lutti, le relazioni internazionali, l'arte e l'eleganza, le donne, le auto la Juventus e la Ferrari. Ma su tutto, la sua Torino. Gianni Agnelli avrebbe compiuto oggi 100 anni e chi volesse dipingere il ritratto dovrebbe fare i conti con le 1000 sfumature del carattere e le altrettante contraddizioni dell'uomo e del capitano d'industria con quelle rughe sul suo volto anziano, illuminato da occhi sempre giovani e allora, per scriverne un racconto, partiamo dall'archivio storico della FIAT. Tra milioni di documenti custoditi negli scaffali e le auto che l'avvocato amava. Tra le sue preferite la Dino Coupé questa Fiat con motore Ferrari, carrozzeria Bertone nel 1966 stesso anno, in cui prese le redini dell'azienda di famiglia. Gianni Agnelli era verrebbe da dire, come un personaggio delle favole. Questo personaggio volante come sempre nella mitologia, presumo che volava, poteva andare nel mondo, incontrare chiunque nel mondo, però aveva scelto di legarsi a Torino, legarsi alle fabbriche della sua famiglia e quindi questo ha creato un legame profondissimo che chi si è visto in molte occasioni. "Quanto amava le auto, l'avvocato Agnelli?" Tutti i testimoni concordano nel dire che non lasciava guidare l'autista era sempre lui a guidare, e chi aveva la sfortuna di risalire in macchina con lui, ne riportava un'esperienza terribile, cioè c'era questo amore del rischio, della velocità, fortissimo, Evelina Christillin, conosceva bene l'avvocato e la sua famiglia hanno lavorato insieme per portare le Olimpiadi invernali del 2006 a Torino, così rivolgiamo a lei, la domanda più complicata. Chi era Gianni Agnelli? Un principe rinascimentale, trapiantato nel Novecento, nel secolo breve, lui, amava moltissimo la storia, quindi mi ricordo che addirittura portammo Goldmann un giorno a casa sua perché voleva conoscerlo, a proposito di secolo breve, personaggi internazionale, ambasciatore dell'Italia nel mondo, ma molto molto molto attaccato a Torino.“ “Sarebbe orgoglioso della FIAT di adesso meglio di Stellantis?“ “parlare di Stellantis, come una joint Ventures Italia Francia, ma comunque un'operazione europea gli piacerebbe molto, purché rimanga al T di, Torino, che lui diceva sempre, FIAT sono 4 lettere ma la più importante è la T.

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