Guido Bertolaso: entro giugno vaccino per tutti i lombardi

02 feb 2021

Entro la fine di giugno, entro l'estate, quanti lombardi potrebbero essere vaccinati e come? Dipende esclusivamente da quella che sarà la disponibilità dei vaccini, organizzare un piano per una vaccinazione massiccia è un'operazione di protezione civile pura e semplice, sono numeri complessi, ma è una questione che si può tranquillamente realizzare, credo che si possa tranquillamente fare, ovviamente lavorando, facendo turni di vaccinazione giorno e notte, anche sabato e domenica, Pasqua, 25 aprile, primo maggio e tutto quello che è, perché è una grande operazione di emergenza. Se avremo i vaccini questo obiettivo è assolutamente perseguibile. Quindi l'obiettivo è fine giugno? Ripeto, con la premessa, perché già leggo che si dice Bertolaso dice che a fine giugno sono vaccinati tutti i lombardi, si può fare ma se ci saranno i vaccini, poi al resto pensiamo noi. Io ho ragione di credere per quelle che sappiamo, i contratti per quelli che sono gli ordinativi, il fatto è che stiano arrivando altri vaccini con la certificazione dell'agenzia del farmaco europea e poi italiana, ho motivo di credere che verso aprile avremo una disponibilità importante di vaccini. Bertolaso, per la Fiera 1€ è stato il suo compenso, questa volta, quanto è? Me lo sono abbassato, me lo sono decurtato, zero euro. Zero euro, però ci sono state, ci raccontava, alcune polemiche quando lei ha chiesto un aiuto, un rinforzo, perché, come diceva sarà la più grande campagna di vaccinazione di massa, un'enorme operazione di protezione civile, che cosa è successo, perché c'è stata questa piccola frizione? Nel momento in cui tu mi dici da Roma non ti do un funzionario perché tu sei in contrapposizione al Governo nazionale ti fa cadere le braccia, dove sta questa esortazione ai costruttori, all'unità, alla solidarietà che il nostro capo dello Stato ci ha chiesto, non più tardi di qualche settimana fa? Quella solidarietà che era arrivata nei primi momenti, in Lombardia, ricordiamo che è passato esattamente un anno, anzi, lei è arrivato a marzo, noi ci siamo visti qui nel mese di marzo e c'era tanta solidarietà, ora che cosa è cambiato? È cambiato che poi nelle emergenze i primi momenti sono sempre quelli più belli, diciamo, penso le più difficili, ma sono quelli dove tutti davvero lavorano come una squadra e sono tutti uniti e il Paese ti abbraccia virtualmente, se l'emergenza va avanti per mesi, anche per un anno, è chiaro che la stanchezza poi purtroppo prende il sopravvento.

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