I commercianti abruzzesi preoccupati per la zona rossa

17 nov 2020

L'ultima corsa senza restrizioni prima della chiusura, decisa dal governatore della regione Marco Marsilio. Da mercoledì si dovrà restare nelle prossimità della propria abitazione. Fino al 3 dicembre l'Abruzzo sarà zona rossa, vietato spostarsi anche all'interno del proprio comune, se non per comprovate esigenze lavorative, di salute o per fare la spesa. Chiuse le attività commerciali, tranne i negozi che vendono generi di prima necessità, didattica a distanza dalla seconda media in poi. Questo è e questo dobbiamo fare, se è per star meglio. Bar e ristoranti potranno effettuare solamente vendita da asporto e consegna a domicilio. Noi possiamo fare l'asporto, sembra così, ma a chi lo facciamo? I negozi sono tutti chiusi, la gente non può girare. Per i commercianti che si erano appena ripresi dal lockdown di primavera un duro colpo. Per noi sarà un ulteriore danno perché purtroppo non avremo possibilità di incassare, anche quel poco che facevamo in questi giorni, mi ricordo il lockdown di febbraio marzo, io stavo da solo qui e come clienti vedevo soltanto passare Carabinieri, polizia, guardia di finanza e vigili urbani, clienti uno ogni 3 ore. Il Presidente Confesercenti Pescara chiede subito una moratoria fiscale. Anche una moratoria bancaria e poi attivare se ci sono dei ristori a fondo perduto, ma che sia diverso da quello della scorsa primavera. A differenza del primo lockdown, però, sarà possibile continuare l'attività vendendo a domicilio, ossia online. Noi abbiamo la pagina Instagram quindi il cittadino perscarese chietino e abruzzese quando vuole va sulla pagina, ci contatta e noi anche da casa aiutiamo tutti. Si lavora pensando a questi 15 giorni difficili. Non è una cosa facile, però purtroppo non si può fare altrimenti. Ci vuole molta positività, io penso che ce la faremo sicuramente.

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