I movimenti in piazza, dai girotondi alle sardine

29 nov 2019

Accade quando la politica non riesce più a rappresentare il sentire comune, quando si crea un vuoto, emerge un malessere, esplode un'indignazione, che la società civile si incarica di interpretare. Movimenti che nascono quasi sempre dal basso e rifiutano etichette di partito, anche se la maggior parte tende a essere collocata nell'orbita della sinistra. Oggi sono le Sardine, ieri erano i Girotondi, adesso si usano i social e i flash mob, una volta c'erano i fax, come quelli che inondarono la Procura di Milano e i giornali, carichi di solidarietà verso il pool di Mani Pulite. Sempre intorno al Palazzo di Giustizia debuttarono nel 2002 i Girotondi a sostegno della Magistratura: cittadini e intellettuali sottobraccio, da sinistra ma senza lesinare critiche alla sinistra. Negli annali l'arringa che Nanni Moretti pronunciò a Piazza Navona. Noi, mi dispiace dirlo, ma con questo tipo di Dirigenti non vinceremo mai. Poi fu la volta di Piazza San Giovanni, laddove tra pochi giorni fluiranno le Sardine. Una piazza evocativa che inebria, ma da maneggiare con cura. La difesa della legalità e la denuncia dei politici corrotti animò anche il famoso "Vaffa Day" nel 2007. È lì che nacquero i Grillini ed è, forse, l'unico caso in cui un moto di piazza non si perse, ma diventò contenitore politico: il Movimento 5 Stelle che vedrà la luce due anni più tardi. Sempre nel 2009 e sempre usando la rete prese vita il Popolo Viola. Si definiva apartitico, in difesa della Costituzione e della democrazia, ma il collante più forte furono gli attacchi a Silvio Berlusconi, protagonista di diversi "No B Day". Dal viola all'arancione, il colore della protesta in Ucraina, di cui si ammantarono i candidati Sindaci alle amministrative del 2011: Giuliano Pisapia, Leoluca Orlando, Luigi De Magistris. E, ancora, i Forconi, nati in Sicilia e di blocco stradale in blocco stradale arrivati fino a Roma, e più recentemente le Madamine di Torino, scese in piazza a favore della Tav. Adesso, dunque, tocca alle Sardine. I prossimi mesi diranno se sapranno nuotare in mare aperto.

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