I numeri della pandemia del 18 febbraio

18 feb 2021

Volevo chiedere un commento a lei su quei dati che aveva mostrato poco fa Marenzi a partire da quel discorso che faceva sui casi attivi, allora c'entra anche con la distinzione di cui parlava Alessandro cioè cosa si intende per guarito. Se riprendiamo il discorso sugli attualmente positivi e il confronto con altri paesi. Il problema grosso è che, come in tutte le altre definizioni non sono state date delle linee guida, cosa che secondo me a questo punto che non vengano date dall'OMS linee guide sue è abbastanza scandaloso su come definire anche gli attualmente positivi. Per esempio a livello definitorio gli attualmente positivi non sono quante persone rispetto a ieri sono state rilevate positive, ma rappresentano una variazione di malattie, ovvero si devono togliere i guariti e i morti, quindi, paradossalmente, in un giorno per esempio in cui ci sono tanti decessi e anche la crescita degli attualmente positivi si riduce, è un parametro veramente strano da guardare. Il numero che sarebbe da guardare che però poche volte viene comunicato, dobbiamo parlare in termini di variazioni. Possono essere variazioni rispetto al giorno prima. Quindi la variazione giornaliera dei casi rispetto al giorno precedente. Questo darebbe meglio l'andamento dell'epidemia a livello giornaliero. Chiaro, siamo alla vigilia di giovedì e il venerdì è ormai giorno di cabina di regia, di conferenza stampa del Ministro della salute con con l'istituto superiore della Sanità e vedremo se alcune regioni cambieranno colore, passeranno dal giallo all'arancio e dunque con più misure restrittive. Ma in queste ultime ore si parla anche di quella che potrebbe essere la prima Regione ad entrare in una zona bianca perché sappiamo che esiste anche questa possibilità. E parliamo della Val d'Aosta, che dati ci arrivano dalla Val d'Aosta. Sono interessanti perché la Val d'Aosta a livello ospedaliero, ricordiamo che la Val d'Aosta ha un ospadale solo, e in questo ospedale ci sono due ricoverati in terapia intensiva al dato di ieri, oggi non ho controllato se sia cambiato, ma i numeri sono quelli quindi molto pochi, cioè il 10% dei 20 posti disponibili e credo ci siano 6 ricoverati, un numero comunque molto basso anche in area non critica. A livello ospedaliero è la regione che in questo momento ha la pressione più bassa, anche se è molto particolare perché è un ospedale solo. L'RT è uno dei più bassi d'Italia. Nell'ultimo comunicato vedremo col nuovo aggiornamento e quindi questi dati, in teoria, vanno in quella direzione. Poi c'è il dato dell'incidenza, qui invece ci sono molte cose da dire. Vediamo la grafica. L'incidenza che cos'è, sono i casi trovati nell'ultima settimana divisi per la popolazione ogni 100000 abitanti. Il problema è che questo dato non dipende solo da quanti positivi ci sono, ma anche dai tamponi che fai. Ora, la Valle d'Aosta è una delle regioni italiane che fa meno tamponi. Qui le 4 che fanno meno tamponi e nel confronto la media italiana è doppia rispetto a Val d'Aosta, la provincia Bolzano fa un numero di tamponi incomparabilmente più alto di qualsiasi altro posto d'Italia, molto più alto della Val d'Aosta, trova anche un sacco di positivi. Lì ci sono dei problemi, non solo numerici di tamponi, una situazione per cui è in zona rossa la provincia Bolzano.

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