I numeri della pandemia, il bollettino del 14 aprile

14 apr 2021

Questi 16mila casi di oggi, un numero che, insomma segue sempre lo stesso andamento il nostro grafico perché rimane un po' più alto un po' più basso come altezza delle colonnine, però l'andamento è sempre lo stesso si sale dopo l'inizio della settimana e si scende alla fine. Non so se il grafico è già pronto "SI, Si arriva Alessandro guarda è proprio è questione di secondi, ringraziamo come sempre i nostri grafici per il lavoro". I nostri grafici che fanno a tempo di record, un lavoro complesso. Eccolo qua, quindi vediamo che l'andamento è sempre lo stesso si sale poi si scende, si sale e poi si scende adesso saliamo e scendiamo su livelli un po' più bassi, 16mila è un numero ancora alto ricordiamolo siamo ben oltre le capacità che è possibile di tracciare i casi. I tamponi fatti non sono tantissimi sono 334mila con poco meno di 200mila molecolari. Gli altri sono tamponi rapidi. La percentuale di positivi resta più o meno lì al 4,8 è un dato che è evidentemente rispetto al lato sinistro del grafico, anzi forse è stata la discesa statisticamente finora più apprezzabile che abbiamo incontrato dopo settimane di dati i piatti diciamo. Il dato dei decessi non so se lo possiamo visualizzare già adesso che sono comunque 469 forse la grafica ancora non c'è purtroppo è un numero in linea con quelli, eccolo qua, anzi praticamente identico a quello di ieri. La media del periodo come vediamo si ristabilizza dopo che c'era stato quel calo dei giorni scorsi. Naturalmente questo si riferisce ai contagi che avevamo tre settimane, fa quattro settimane fa, purtroppo l'aritmetica del virus è sempre quella, se ci sono decine di migliaia di casi più altre decine di migliaia di casi che non sono stati identificati da un tampone, settimane dopo alcune centinaia purtroppo saranno nel conto dei decessi. Quindi finché non si abbassa il numero dei contagi, difficilmente avremmo un chiaro ribasso. Naturalmente quando invece arriverà il vaccino ad abbassare pesantemente le curve, questa aritmetica cambierà in modo sensibile, adesso sta cambiando ma ce ne accorgiamo ancora poco perché queste sono persone contagiate settimane fa e che avrebbero dovuto essere vaccinate più di un mese fa, per avere una copertura che le proteggesse dall'effetto che purtroppo poi ha portato al decesso, quindi è ancora un po' presto. Terapie intensive scendono di 36, qui è interessante, se ricordate la curva della Danimarca che abbiamo visto prima, come qui noi abbiamo avuto la seconda ondata e una ripresa della seconda ondata mentre ricordiamo in quel caso non c'era stata. Ecco la discesa, qui è chiaro ormai statisticamente non c'è più dubbio su questa discesa delle terapie Intensive, su scala nazionale. Va però detto appunto che ci sono i nuovi ingressi anche che devono essere presi in conto. Siamo su una china discendente come vediamo un po' tra sali e scendi fortunatamente siamo scesi da quei 300 nuovi ingressi al giorno, che andavano poi alimentare, naturalmente le terapie intensive. Quindi meno ingressi ci sono, è palese dirlo e più può scendere anche il conto totale. Infine ricoveri, brevemente, anche qui la tendenza è confermata, un altro calo sensibile di 583 unità, anche questo un fatto positivo, questa pressione sugli ospedali, che ormai tutti gli indicatori dicono stia scendendo, naturalmente più o meno a seconda delle Regioni.

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