I Ris indagano per omicidio nella casa di Sebastiani

02 set 2019

Otto giorni con il fiato sospeso per la sorte di Elena Pomarelli e Massimo Sebastiani. La coppia di amici scomparsi in provincia di Piacenza. L'uomo, 45 anni, è accusato di aver ucciso la ventottenne, che considerava la sua fidanzata, senza essere ricambiato, e di averne occultato il corpo prima di darsi alla macchia tra le colline impervie e i boschi della zona. Questa è l'ultima ipotesi formalizzata dagli inquirenti sulla quale sono a lavoro gli investigatori dopo il ritrovamento di alcune tracce ematiche riconducibili alla ragazza. Cruciale il sopralluogo in queste ore dei RIS nella casa e nel pollaio di Sebastiani. I Carabinieri del reparto speciale stanno analizzando palmo a palmo la casa di Sebastiani alla ricerca di tracce ematiche o quant'altro possa provare un'eventuale colluttazione tra l'uomo e la ragazza. Secondo indiscrezioni, analisi specifiche saranno effettuate anche nel pollaio attiguo all’abitazione dove sono stati ritrovati i resti di un incendio. Dopo l'iscrizione dell'uomo nel registro degli indagati per omicidio volontario e occultamento di cadavere è cambiato anche il modo con cui i due scomparsi vengono cercati. Sospese temporaneamente le battute dei volontari, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino. Sul campo restano impegnate solo le Forze dell'Ordine coordinati dai Carabinieri. Questo perché si ritiene Sebastiani un’omicida in fuga. Persona, dunque, potenzialmente pericolosa. I due amici sono stati visti insieme per l'ultima volta, una settimana fa in una trattoria. Elisa è scomparsa nel nulla. Sebastiani è stato filmato da una telecamera di un distributore mentre faceva benzina. Poi è stato avvistato mentre camminava con uno zaino sulle spalle diretto verso boschi della zona, luoghi che conosce molto bene e che frequenta da anni. Poi è sparito nel nulla.

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