Il Covid non fa paura e a Tor Vergata è boom di Erasmus

26 mag 2020

Ad essere oneste, in Russia c'è la stessa situazione di emergenza, ma qui c'è un'ottima accoglienza e anche la didattica è di alto livello, e quindi siamo rimaste godendoci il sole e la nostra casa, Xenia e Karina sono studentesse russe arrivate a Roma grazie all'Erasmus ed hanno scelto di rimanere in Italia, anche durante lockdown. Nonostante l'Italia sia stata tra le nazioni più colpite dal Coronavirus, sono moltissimi gli studenti che chiedono di venire qui all'Università di Tor Vergata per il loro Erasmus, segno che l'amore per questo Paese è molto più forte della paura per il Covid. C'è un forte elemento attrattivo, legato ovviamente al Paese, legato all'Italia, legato a Roma e poi perché in effetti tutte le attività si sono, diciamo, continuate a svolgere in modalità online attraverso la piattaforma digitale, e questo ha consentito agli studenti di poter mantenere, diciamo così, i propri impegni, quantomeno sul fronte degli obiettivi didattici. Avevo un'amica che era già stata qui a Tor Vergata, ci spiega Lina dall'Ungheria. Mi ha parlato molto bene dell'Università, prima del lockdown frequentavo anche un ottimo tirocinio ospedaliero, e dunque sì, consiglio a tutti quest'Università. Oltre all'offerta formativa, l'associazione Erasmus in campus, che si occupa dell'accoglienza degli studenti, sta prevedendo nuove attività extradidattiche in chiave sociale ed ecologica. Direi che questo periodo di emergenza, comunque, ci ha insegnato molto, anche dal punto di vista delle priorità e degli elementi importanti anche sotto il profilo formativo, quindi è ragionevole pensare che ci sia anche un po' una rimodulazione dei temi. La Città eterna si dimostra dunque ancora una volta meta ambita da tutto il mondo, come ci spiega anche Adrian dal Messico. Ho scelto l'italiano perché mi piace troppo qui la cultura e la gente. Conoscere l'Italia è la ragione per la quale ho deciso di studiare qui. Roma era la città dei miei sogni, e voglio visitare ogni sito storico, racconta Karina. Mentre l'appello che l'Ateneo rivolge agli studenti stranieri è rassicurante, del resto proprio le università sono considerate motori della ripartenza di ogni Paese, anche dall'emergenza Covid. Non abbiate timore, tutto ciò che noi faremo lo faremo con la massima sicurezza, rispettando ovviamente tutti i protocolli e facendo in modo che diciamo i periodi di permanenza presso il nostro Ateneo possono essere, diciamo, vissuti nel miglior modo possibile da parte gli studenti, arricchendoli dal punto di vista culturale, e anche dal punto di vista dell'esperienza personale.

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