Il gip non convalida l'arresto di Carola Rackete

02 lug 2019

“Carola! Carola!” Il GIP non convalida l'arresto di Carola Rackete, ma il prefetto firma il decreto di espulsione per la capitana della Sea Watch, un rimpallo giuridico istituzionale. In teoria, per il giudice delle indagini preliminari di Agrigento, Alessandra Vella, la 31enne tedesca è una donna libera. Quando ha speronato la motovedetta della Guardia di Finanza lo ha fatto per uno stato di necessità. La situazione a bordo della nave umanitaria sarebbe stata insostenibile. Per la comandante la procura di Agrigento aveva chiesto, però, il divieto di dimora. Anche questo è stato respinto dal GIP. Al termine di una serata convulsa, poi, è arrivato il decreto di espulsione, che, però, deve essere convalidato dall'Autorità giudiziaria. Carola Rackete è indagata anche per il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e per questa ragione sarà ascoltata il prossimo 9 luglio. Per questo motivo è improbabile che la procura di Agrigento firmi il decreto di espulsione. Intanto la Sea Watch resta sotto sequestro, a disposizione dell'Autorità giudiziaria nel porto di Licata.

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