Il padre di Martina Rossi a SkyTg24: ora la verità

23 gen 2021

Signor Rossi. La Corte di Cassazione ha stabilito che il processo per la morte di sua figlia va rifatto, si torna in appello. Come avete accolto lei e sua moglie questa decisione? È stata, diciamo così, una liberazione perché pensare che dopo tutto il lavoro che era stato fatto precedentemente, diciamo così, per fare chiarezza su quanto è successo in quella camera, quella dannata mattina del 3 agosto ecco protesse essere risolto il tutto, diciamo così, con la caduta di una pazza, caduta perché aveva fumato perché sono tutte cose che non erano assolutamente vere. Per il giudice d'appello, però, gli indizi portati dall'accusa a carico dei due ragazzi non erano sufficienti a dimostrare la loro responsabilità nella morte di vostra figlia. È stato un modo originale, diciamo così, per affrontare la sentenza perché generalmente bisognava partire dal perché Martina era caduta, dal perché Martina era volata giù dalla finestra, perché era volata senza calzoncini. Voi adesso credete che verrà fuori la verità alla fine. Adesso non so cosa diranno, di conseguenza penso che qualunque momento di confronto con questi due ragazzi non serva, è necessario, indispensabile per capire cosa è successo. Naturalmente nessuno vi ridarà vostra figlia e allora qual è il senso di questa battaglia che avete portato avanti per 10 anni. Sì perché, come dire, ogni esperienza di vita che si fa che mi hanno insegnato a fare, non è solo una cosa che riguarda te, ma un domani può riguardare un po' tutti può riguardare tua filia, la sua. Ho dedicato e ho vissuto tanto tempo per fortuna vicino a Martina, tempo che mi ha dato la forza ancora adesso di ricordarla. Insomma, per noi, avere Martina è stato un grande amore.

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