In Lombardia si teme per la terapia intensiva

20 ott 2020

Sembra quasi una nuova bergamasca, mi permetto di dire. Famiglie intere si presentano al pronto soccorso. Accade al Fatebenefratelli, ospedale nel centro di Milano. Qui la curva dei pazienti Covid passati dell'urgenza a settembre è una salita continua. A preoccupare ancor di più sono le proiezioni. La regione, i sindaci dei comuni del capoluogo hanno chiesto al governo all'unanimità il coprifuoco da giovedì 22. Stop a tutte le attività e spostamenti dalle 23 alle 5, salvo esigenze lavorative provate e motivi di salute. Già decisa la chiusura dei centri commerciali nel weekend, vendita di alimentari esclusa. La commissione indicatore della regione prevede 600 pazienti in terapia intensiva e 4000 ricoveri Covid entro il 31 di ottobre. L'ultimo dato comunicato è di 113 persone in terapia intensiva, più 3 nelle 24 ore. Le autorità prevedono dunque una massiccia impennata in rapporto positivi - tamponi effettuati, crea già apprensione. 11.5% in Lombardia e 13% nella città di Milano, dove il suono delle sirene torna a spaventare. Noi siamo più preparati di prima. L'organizzazione è modificabile, riusciamo a modificarci, rimodularci. Siamo pronti.

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