In Piemonte aziende si riconvertono per produrre mascherine

20 mar 2020

Le sarte cuciono veloci e concentrate, abituate a rifinire pizzi, ora, dalle loro mani, nascono mascherine. Dopo il taglio a macchina che traccia quadratini di tessuto, tocca a loro confezionare il prodotto: doppia cucitura di precisione prima e poi l'applicazione dell'elastico. Siamo nel laboratorio del Maglificio Po Oscalito, marchio storico torinese dell'intimo e dell'abbigliamento donna. Qui, dal 1936 si crea lo stile italiano, ma, da qualche giorno la produzione è stata interamente riconvertita. L'idea è nata dal fatto che avremmo dovuto prendere la decisione di fermare tutto oppure essere utili al sistema che si stava attivando per l'emergenza. Le ragazze sono state molto orgogliose e felici di provare questa cosa, abbiamo fatto una prima prova nei primi giorni e poi da oggi abbiamo convertito tutta la linea alla produzione di mascherine. Sono composte da un doppio strato di cotone con trattamento antigoccia, quindi impermeabili, possono essere lavate e quindi utilizzabili più volte. Siamo in grado adesso produrne, oggi, 4.000 al giorno, possiamo aumentare un po' la capacità in base alla domanda. Una domanda che si stima, solo in Italia, sia di 45 milioni di mascherine al mese. i spostiamo di pochi chilometri e arriviamo a Grugliasco, dove la Diastar produce frese diamantate. Sono le punte dei trapani che usano i dentisti, ma aveva in magazzino anche migliaia di questi camici medici di tessuto idrorepellente, li hanno smontati e trasformati in mascherine. Questo è un tessuto tecnico che è composto da 3 strati, tutti in uno, dove esternamente c'è uno strato che è idrorepellente, internamente, quindi a contatto con la pelle, è cotone, quindi assolutamente confortevole, in mezzo, invece, ha una membrana di ioni d'argento che dà l'antibattericità. Sono riutilizzabili? Assolutamente sì, sono lavabili fino a 50 volte, si lavano in acqua fredda, normalmente, a 40 gradi, con un sapone delicato tipo Marsiglia o con un po' di disinfettante, si lasciano asciugare, non c'è bisogno di stirarle perché non si stirano. Vedete come l'acqua non va giù, ma rimane tutta in superficie. Non passa alla parte opposta perché adesso la togliamo, giro la mascherina, la mascherina è asciutta.

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