In Sicilia ospedali sotto osservazione

27 nov 2020

L'esito delle ispezioni sarà reso noto solo dopo che la task force avrà riferito al ministro quale situazione è stata riscontrata negli ospedali siciliani, sotto osservazione soprattutto per il numero di posti in terapia intensiva. Il dibattito era stato sollevato dal sindacato dei medici del Cimo. I numeri sono usciti a spizzichi e bocconi blindati, come fosse un segreto di Stato. Dal computo che noi abbiamo fatto emerge un delta negativo di oltre 200 posti letto. Queste criticità sono esplose nella loro drammaticità perché adesso siamo in tempi di guerra e allora i nodi sono venuti al pettine. I tagli dei posti letto, le mancate assunzioni, tutto questo è esploso e cosa è successo? Non si è creato un posto letto in più, si sono solo riconvertiti posti letto per i pazienti non Covid. Intanto il caso diventa politico e sulla gestione dell'emergenza sanitaria, su cosa sia stato fatto per contenere la seconda ondata, in una regione uscita quasi indenne da quella primaverile, le opposizioni tra le aule del Parlamento più antico d'Europa invocano la responsabilità dell'assessore regionale alla salute, e chiedono una mozione di censura, poi respinta dall'assemblea. Sarei fuori dal mondo se oggi nel mio intervento di replica sottacessi che il nostro sistema sanitario durante la pandemia ha dovuto confrontarsi con momenti di enorme criticità, o che in definitiva non possano essere stati compiuti errori dei quali è mio dovere assumermi l'integrale responsabilità. Si sceglie la lente dell'ordinarietà per la valutazione di fatti straordinari, sembra non essere un fatto che in Sicilia nessun cittadino abbia mai avuto bisogno di essere curato in altre regioni. Che tutti abbiamo sempre avuto assistenza, che nessun posto letto sia mai mancato per la diversa intensità di cure.

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