A 10 anni esatti dalla sua scarcerazione, dopo aver scontato una condanna a sette anni per favoreggiamento aggravato nel processo per le talpa e la DDA di Palermo, per Totò Cuffaro arriva una nuova tegola e finisce agli arresti domiciliari. Il GIP Carmen Salustro, infatti, ha ritenuto validi gli elementi di prova nei confronti dell'ex segretario della nuova, Democrazia Cristiana, accusato assieme ad altre 17 persone di associazione per delinquere, turbativa d'asta e corruzione. Toto Cuffaro, per i magistrati delle DDA che ne hanno chiesto l'arresto ad inizio novembre, sarebbe stato a capo di un comitato di affari che si sarebbe occupato di gestire le nomine dei vertici dirigenziali nella sanità siciliana e avrebbe tentato di pilotare diverse gare d'appalto sempre in ambito ospedaliero. Il tutto, in cambio, sostiene l'accusa di mazzette e sostegno elettorale ai candidati segnalati proprio da Cuffaro. Toto "vasa vasa" è anche accusato di aver fatto truccare almeno un concorso facendo fornire in anticipo il test ad una candidata, che gravitava nella sua sfera politica, un déjà vu, insomma. Indagati nell'inchiesta anche due appartenenti alle forze dell'ordine che avrebbero fornito all'ex presidente della regione informazioni sulle indagini. Nell'inchiesta condotta sul campo dei Carabinieri del Ros, è coinvolto anche il deputato di Noi Moderati Saverio Romano, per il quale il GIP ha respinto la richiesta di arresto che era stata avanzata dalla procura. Cuffaro era apparso davanti ai magistrati il 14 novembre scorso. Il suo interrogatorio è durato pochi minuti, si era avvalso la facoltà di non rispondere. Adesso sono arrivati gli arresti domiciliari, per lui ha deciso il GIP, niente braccialetto elettronico. .























