Inchieste viadotti, indagati vertici società strada parchi

24 nov 2020

Piloni ammalorati, stato di degrado, nessuna manutenzione in 10 anni. Sono questi alcuni motivi per cui la Procura di Teramo ha emesso un provvedimento con il quale dispone il sequestro preventivo di 27 milioni di euro nei confronti dei vertici della concessionaria Strada dei Parchi. Le ipotesi di reato sono inadempimenti di contratti di pubbliche forniture, attentato alla sicurezza dei trasporti e abuso d'ufficio continuato. Nel mirino degli inquirenti ci sono sette viadotti del tratto teramano dell'A24, secondo l'accusa gli indagati facevano mancare opere necessarie ad un pubblico servizio, non assicurando la funzionalità e l'esercizio in sicurezza della strada nella tratta teramana da Isola del Gran Sasso a Colledara. I sequestri sono stati disposti a carico degli indagati Lelio Scopa, Presidente del Consiglio di amministrazione di Strada dei parchi. Cesare Ramadori amministratore delegato, Mauro Fabris vicepresidente del CdA, Igino Lai direttore generale, e dei procuratori e direttori operativi Carlo Marco Rocchi e Gabriele Nati. I sopralluoghi e i rilievi fotografici delle fiamme gialle di Teramo hanno evidenziato secondo le indagini l'ossidazione dei ferri dei piloni dovuta anche a cedimento strutturale dei copriferri. Secondo i PM, inoltre, la Strada dei parchi avrebbe continuato ad affidare in modo diretto alla Toto Costruzioni Generali bypassando qualsiasi procedura di evidenza pubblica la pressoché totalità dei lavori appaltati dall'anno 2017, con la piena consapevolezza della portata di tale condotta.

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