Incidente Lodi, un guasto all'origine è novità del caso

14 feb 2020

Un guasto all'origine del disastro ferroviario. È questa la novità più rilevante, resa nota dal direttore dell'agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, Marco D'Onofrio. Sono stati gli accertamenti di mercoledì scorso a far emergere un quadro abbastanza chiaro sulle cause del deragliamento del Frecciarossa. A provocare la tragedia sarebbe stato un difetto interno all'attuatore che serviva a muovere il deviato del binario. Una anomalia, insomma, scoperta dagli esperti tecnici, dagli investigatori del Noif e dal comparto Lombardia della Polfer. Per questo motivo l'inchiesta adesso si allarga e fra gli indagati risulta anche Michele Viale, amministratore delegato della Alstom Ferroviaria Spa, la ditta produttrice del pezzo di ricambio, peraltro nuovo, che avrebbe innescato il disastro. Ma non sarebbe solo questo a giustificare tutto, perché, come ha precisato lo stesso Procuratore di Lodi, anche nell'andare a rilasciare il deviatoio qualcosa non avrebbe funzionato. C'è stato quindi anche un omesso controllo sul fissaggio del pezzo? Un errore umano nel non aver effettuato tutte le prove necessarie prima di dare la conferma finale? Indagati sono anche cinque operai della rete ferroviaria italiana e la stessa società. Intanto è stato diramato un alert di sicurezza a livello internazionale perché quei componenti, ora sotto inchiesta, vengono venduti in tutta Europa. Lo scambio in questione è ancora sotto sequestro e nuovi accertamenti verranno svolti anche nei prossimi giorni, come ha dichiarato il procuratore di Lodi, Domenico Chiaro.

pubblicità

Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui.