Incidenti stradali, in aumento quelli mortali

16 ago 2017

Più di un incidente mortale al giorno. 800 vittime in sei mesi. A oltre un anno dall’entrata in vigore del reato di omicidio stradale, il 2017 si preannuncia un’annata nera per la sicurezza stradale. Da gennaio a giugno il numero di incidenti totali è leggermente diminuito rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ma quelli con esito mortale sono aumentati del 4,6%. Meno incidenti, ma più gravi, dunque, con un aumento delle vittime del 7,4%. Il dato emerge da un report diffuso dalla Polizia stradale in occasione del settantesimo anniversario della fondazione della Polstrada. All’origine delle tragedie spesso comportamenti sbagliati al volante, come l’uso di cellulari, tra le principali cause di distrazione, oppure l’abuso di alcol e droghe. Dal 2015, un nuovo protocollo prevede il test sulla saliva direttamente su strada per accertare l’eventuale assunzione di alcol o stupefacenti. Nei primi sei mesi del 2017 sono stati sottoposti ad alcoltest quasi 39.000 conducenti, dei quali 2.088 sono risultati positivi anche alla verifica con etilometro. I test su strada, attivi in 80 province, non bastano, però, a frenare la tendenza negativa e stupisce che neppure l’inasprimento delle pene per il reato di lesioni stradali abbia fatto la differenza. Gli indagati per omicidio stradale dall’entrata in vigore della legge, quindici mesi fa, sono stati 388. Nell’85% dei casi, i responsabili rischiano tra i due e i sette anni di carcere. Il dirigente della Polstrada, Giuseppe Bisogno, ha espresso preoccupazione per questi dati. Potremmo chiudere l’anno con cento morti in più, ha avvertito. Per una decisa inversione di tendenza, saranno i conducenti a dover cambiare abitudini.

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