Incidenti sul lavoro, muore giovane operaia a Prato

04 mag 2021

I cancelli sono chiusi all'Orditura Luana, non c'è la solita operosità che si ritrova ogni giorno nelle fabbriche pratesi. "Non c'è una sola persona, ..." Luana D'Orazio è morta qui senza un lamento ha riferito il collega che le stava vicino, aveva soltanto 22 anni e un figlio di 5, l'orditoio di fatturazione tedesca su cui lavorava, l'ha praticamente inghiottita, come succedeva 50,100 anni fa, la macchina tessile è stata sequestrata dal dipartimento di prevenzione della ASL, il signor Marchetti è un amico di famiglia e così descrive la giovane donna: "Era la figlia di un intimo amico" "Che ragazza era Luana?" "Una ragazza semplice, normale, una fidanzata, lavorava, faceva la sua vita regolare, viveva con i genitori." L'Azienda è circondata da case, nel quartiere sono tutti sconvolti. "Abbiamo capito che era qualcosa di brutto perché non partivano più né l'ambulanza, né i pompieri, né nulla e dopo si è sentito di questa ragazza che era morta." "Io sono solo rimasto male dalla tragedia, per quella figliola, per tutto quello che le è capitato, è da ieri che sto male male." Si può ancora morire così, a vent'anni, è successo anche a pochi chilometri da qui, in un'altra fabbrica tessile, Sabri Jaballah, anche lui 22enne, pratese di origine tunisina, è rimasto schiacciato da una pressa, il 2 febbraio di quest'anno.

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