Inizia la scuola, precari un docente su cinque

16 set 2019

Come ogni anno si ricomincia, quest'anno con qualche insegnante precario in più. I sindacati, infatti, calcolano 170.000 supplenti, il che significa che quasi un professore su cinque avrà la cattedra solo fino a giugno. Di questi 17.000 posti sono vuoti per i pensionamenti dei docenti con Quota 100, 6.000, invece, sono vacanti perché a fronte dei quasi 59.000 posti disponibili la richiesta di insegnante, autorizzata dal Ministero, ammonta a 53.000 unità. A questi vanno aggiunti altri 6.000 esuberi e si arriva così a 29.000 posti scoperti. A cui poi bisogna sommare 15.000 docenti dell’organico di fatto, cioè quel personale che ogni anno varia, appunto, per numero di studenti e caratteristiche delle classi, che non può rimanere fisso. Poi ci sono le cosiddette deroghe del sostegno, 65.000 insegnanti che, sulla base di decisioni del Tribunale e istanze delle famiglie, vanno a rafforzare l'organico a supporto di studenti disabili o con difficoltà dell’apprendimento. 2.000 posti sono lasciati vuoti dai prossimi presidi, infine gli altri circa 40.000 sono disseminati tra comandi, distacchi, trasferimenti, malattie. Pensate che in alcune regioni italiane solo la metà dei professori sarà di ruolo. La situazione è critica soprattutto in Emilia Romagna, Lombardia e Sardegna. Il Ministro, Lorenzo Fioramonti, corre ai ripari convocando già per domani i sindacati, e bisogna fare presto perché senza provvedimenti il prossimo anno sarà anche peggio e i supplenti rischiano di diventare 200.000.

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