Ispra, in Italia cresce bene il riciclo dei rifiuti speciali

11 giu 2021

Si recupera materia dal 69% dei rifiuti avviati a gestione, solo il 7,3% è smaltito in discarica. È questo il dato positivo dell'ultimo rapporto ISPRA sulla gestione dei rifiuti speciali. Con 10,5 milioni di tonnellate in più prodotte nel 2019, in linea con la crescita del PIL, la produzione di rifiuti speciali in Italia sfiora la cifra di 154 milioni di tonnellate. Il 45,5% è costituito dai rifiuti provenienti dal settore delle costruzioni e demolizioni, con oltre 70 milioni di tonnellate. Poco più del 25% deriva dal trattamento rifiuti e attività di risanamento e il 18,9% da attività manifatturiera. A gestire e produrre la maggior parte dei rifiuti speciali in Italia sono le regioni del Nord, dove il tessuto industriale è più sviluppato. 88,6 milioni di tonnellate, 57,6% del dato complessivo nazionale, sono prodotte in quest'area del Paese e oltre la metà degli impianti di gestione operativi si trova al Nord, soprattutto in Lombardia, dove sono localizzate 2.180 infrastrutture, il 20,1% del totale nazionale. Il recupero è molto efficiente soprattutto sui rifiuti da demolizione e costruzione, per il quale l'Italia con un 78,1% si attesta sopra l'obiettivo europeo di recupero, che è del 70% entro il 2020. Meno bene per i veicoli fuori uso. Siamo al di sotto di quanto richiesto dall'Europa in termini di recupero totale del veicolo, con un 84,2%, a fronte di un target richiesto del 95%.

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