Jesolo, in miglioramento ragazzo pestato in discoteca

17 ago 2017

Sono in miglioramento le condizioni di Daniele Bariletti, il giovane di 24 anni, originario di Pianiga, in provincia di Venezia, coinvolto la notte di Ferragosto in una rissa in una discoteca di Jesolo, località balneare tra le più frequentate del litorale adriatico. I medici dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre che l’hanno operato per ridurre l’importante ematoma alla testa hanno disposto il suo trasferimento dal reparto di rianimazione a quello di neurochirurgia. Ora è sveglio, finalmente fuori dal coma. Ha fatto perdere le sue tracce, invece, chi con due pugni dritti forti al volto, forse per una bibita rovesciata, lo ha ridotto in queste condizioni. Secondo le testimonianze, un ragazzo di un’età compresa tra i 24 e i 28 anni, alto un metro e novanta, biondo con gli occhi azzurri. I buttafuori del locale, il Vanilla Club, pur avendolo individuato e fermato, lo hanno lasciato andare senza prenderne le generalità. Per risalire alla sua identità, i genitori di Daniele hanno rivolto un appello alle forze dell’ordine in una sorta di lettera aperta su Facebook in cui hanno ricordato anche la morte di Nicolò Ciatti, il ragazzo di Scandicci pestato a morte in una discoteca in Spagna. Come è possibile – chiedono – che locali nati per divertirsi si trasformino in luoghi di violenza inaudita? Tutti, concludono, ragazzi e genitori, devono vivere nella consapevolezza che nessuno può sentirsi escluso da questa barbarie.

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