La Caritas e l'emergenza virus a Firenze

30 mar 2020

Oggi abbiamo carpaccio di roast-beef con patate, abbiamo fatto la pasta al ragù, frittate, mozzarelle, insalate e formaggi. Al Centro Cottura Caritas, nella periferia a nord di Firenze, si cucinano, in questo periodo, più di 1.500 pasti al giorno, sono i pranzi e le cene serviti nelle case di accoglienza e kit di asporto. Tra i cuochi di emergenza c'è anche uno chef stellato che ha chiesto di rimanere anonimo e molti responsabili di cucina di famosi ristoranti chiusi per l'ordinanza, come Carlo. È un impegno al quale non ci potevamo sottrarre. Questo è il magazzino della Caritas, qui vengono stivate le conserve che poi servono ai centri cottura di Firenze, ci sono tantissime donazioni in questo periodo, ad esempio, questa frutta e verdura fresca arriva direttamente dal mercato centrale. Qui vengono anche le parrocchie per completare i pacchi da donare alle famiglie in difficoltà. C'è bisogno di tutti, perché le richieste d'aiuto sono aumentate, adesso provengono anche da chi prima del coronavirus riusciva a sfamarsi. Abbiamo notato, da due settimane, in particolar modo, a questa parte, che molte persone non le conoscevamo, in questi giorni, addirittura, secondo me, più della metà non conoscevamo, sono persone che ci vengono a richiedere anche il kit d'asporto per i figli. Anche Paschalis, nome greco, nazionalità italiana, è un nuovo cliente. Vivo in Thailandia da 12 anni e insegno l'inglese. Sono dovuto tornare perché lì gli stranieri iniziavano a mandarli via, quindi prima di farmi buttare fuori sono tornato da solo. Lei dove dorme adesso? Alla stazione dei treni di Firenze di Santa Maria Novella. Fortunatamente, stasera - sono due notti che dormo lì - un mio cugino mi ospita.

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