La cocaina del clan Gallace anche in Australia

15 apr 2021

Era ormai una vera e propria impresa criminale, grazie alle numerose attività illecite che ne avevano accresciuto potenza militare ed economica. Da Guardavalle, sulla costa Ionica a cavallo tra Catanzaro e Reggio Calabria, la famiglia Gallace aveva esteso il suo controllo fino al Lazio, Lombardia e soprattutto Toscana. Uno dei principali interessi era il narcotraffico, settore nel quale aveva creato un'organizzazione transnazionale capace di interfacciarsi direttamente con i Narcos colombiani e brasiliani, per importare enormi quantità di droga con cui poi inondare l'Europa - Spagna, Olanda, Inghilterra e Slovenia - ma anche addirittura la Nuova Zelanda e l'Australia. I sodali comunicavano tra loro con tecniche di messaggistica criptata associate a un server in Costa Rica, che la Guardia di Finanza è riuscita a decriptare, ricostruendo ruoli e operatività del clan e arrivando anche a intercettare alcuni carichi di sostanze, come quello da 150 kg di cocaina sequestrati tre anni fa nel porto di Livorno. La droga che in complesso le Fiamme Gialle hanno sottratto alla cosca avrebbe fruttato, una volta tagliata, oltre 3,5 milioni di euro. 20 persone sono state dunque arrestate su richiesta della DDA di Catanzaro e la collaborazione di quella di Firenze e 4 milioni di euro di beni sono stati sequestrati.

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