La Difesa impegnata nello screening nelle scuole

27 dic 2021

Da una parte ci sono i numeri. Quelli delle classi in dad al 21 dicembre: 10 mila nel nostro Paese, il 2,4% del totale. E quelli del contagio: uno su quattro riguarda gli under 20, la fascia di età che frequenta le aule scolastiche, di questi la metà tra i 6 e gli 11 anni. Dall'altra ci sono le variabili che da oggi e fino al 7 gennaio prossimo possono influenzarli. C'è l'andamento della campagna vaccinale nella fascia 5-11 anni che, ad oggi, non arriva al 4,5% con la prima dose. E quello del contagio durante le feste, con più riunioni familiari ma con le scuole e le attività pomeridiane sospese. La posizione del Governo resta netta: "Si torna in presenza". Le vacanze natalizie non saranno allungate e per farlo, nel Decreto del 24 dicembre, l'esecutivo ha previsto la dotazione di mascherine Ffp2 per l'insegnante a contatto con alunni esonerati dai dispositivi, quelli sotto i 6 anni o i fragili. A sostegno dello screening nelle scuole arriva la struttura commissariale: la Difesa, con 23 milioni e mezzo di euro stanziati. Nove subito per il tracciamento 14 e mezzo per il personale medico militare nel corso del 2022. "Ogni Regione metterà a punto il proprio dispositivo" spiega il Generale Figliuolo in un'intervista al Corriere della Sera. Nessuna, però, in zona bianca o gialla potrà derogare al principio della "scuola in presenza".

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