La Fondazione Einaudi pubblica i verbali del Cts

06 ago 2020

Dallo smartworking al blocco dei viaggi d'istruzione, dal divieto di baciarsi alle strette di mano proibite, scorrono i mesi della pandemia e le nuove abitudini degli italiani tra le pagine dei verbali del Comitato Scientifico voluto dal Governo che ora, grazie alla Fondazione Einaudi, non sono più secretati. Consigli che hanno cambiato la vita degli italiani e che non sempre sono stati attuati nei tempi richiesti dagli esperti voluti proprio dal Governo. Il 3 febbraio, per esempio, viene esteso il lavoro agile in tutta Italia fino alla fine dell'emergenza, vengono bloccati i viaggi d'istruzione in Italia e all'estero, viene sospesa la domenica gratuita nei musei a porte aperte. Si parla dell'opportunità di validare i test sierologici, ci sono tabelle e grafici che raccontano l'emergenza e spiegano le misure adottate. Lo stop ad abbracci e strette di mano è invece nel verbale del primo marzo. Il Cts - si legge - esprime la raccomandazione generale che la popolazione, per tutta la durata dell'emergenza, debba evitare, nei rapporti interpersonali, strette di mano e abbracci. Sempre in quel verbale si chiede l'aumento dei posti letto in terapia intensiva. Alla luce di quanto verificatosi negli ultimi giorni negli ospedali della regione Lombardia si legge: il Cts ritiene necessario che nel minor tempo possibile, in tutte le strutture pubbliche e in quelle private accreditate, sia attivato un incremento della disponibilità dei posti letto ed in particolare viene chiesto l'aumento del 50% di terapia intensiva e del 100% della disponibilità dei posti letto in reparti di pneumologia e malattie infettive, isolati e allestiti con la dotazione necessaria per il supporto ventilatorio, inclusa la respirazione assistita. Pochi giorni prima, il 28 febbraio, si chiedeva di rivedere le misure per: la Lombardia, il Veneto e l'Emilia. Sette giorni dopo l'individuazione del paziente 1 a Codogno il Comitato suggerisce misure più restrittive per le 3 regioni dove il coronavirus si stava maggiormente diffondendo. Solo 10 giorni dopo la riunione del Cts, il 9 marzo, il Governo adotterà la misura del lockdown per la Lombardia e altre 14 province: Emilia Romagna, Veneto e Piemonte. Dal 10 marzo il lockdown viene esteso a tutta Italia.

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