La lunga storia della Tav Torino-Lione

06 ago 2019

Il progetto definitivo sulla Torino - Lione eccolo, è frutto di una gestazione durata quasi 30 anni, perché il primo studio di fattibilità dell'opera è stato commissionato dai Governi, francese e italiano, nel lontano 1991 e in Val di Susa subito si fanno sentire le proteste. Bisogna aspettare 10 anni, però, prima che arrivi la decisione di realizzare la Tav. E' nel 2001 che Giuliano Amato e Jacques Chirac firmano il primo accordo tra i due Paesi per l'alta velocità. Da allora si sono susseguiti manifestazioni, scontri e varie revisioni di progetti anche alquanto azzardati, fino alla costituzione, nel 2006, di un osservatorio tecnico che aveva il compito di trovare una soluzione, un compromesso da far accettare anche al compatto fronte del no. Missione fallita. Così la battaglia sul campo della Tav si incancrenisce, a Chiomonte il 27 giugno 2011 dopo una giornata di violenti scontri le forze dell'ordine riprendono il possesso dell'area che diventerà poi cantiere. E' il primo passo verso l'inizio dei lavori, con il progetto definitivo che prevede una tratta lunga 65 km tra Susa e Saint-Jean-de-Maurienne, 57 e mezzo dei quali nel tunnel di base del Moncenisio. 45 sono in territorio francese, 12,5 in Italia, una doppia canna che costerà 8,6 miliardi di euro così suddivisi, l'Unione Europea inizialmente avrebbe dovuto pagare il 40%, il 35 l'Italia e il restante 25 la Francia. Ma a giugno scorso l'Europa ha deciso di portare al 55% la sua quota di cofinanziamento, a conti fatti un risparmio per l'Italia di un miliardo e 600 milioni di euro. Era l'assist che il Governo italiano aspettava per far digerire l'opera anche a chi l'aveva sempre osteggiata, ma qui in Val di Susa i 5 Stelle, che in ogni elezione hanno fatto il pieno di voti, brandendo la bandiera bianca e rossa dei no Tav, ora sono bollati come traditori.

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