La notte di Torino durante l’emergenza sanitaria

20 mar 2020

All'ora dell'aperitivo, nel quartiere Campidoglio, non si vedono più calici e olive, ma foto di guerra sull'asfalto. Le scagliano i fratelli Jane Sevic, fuggiti bambini e ai Balcani nel 1992, perché in guerra si stava tanto in casa, con poca libertà, raccontano, è oggi, quella che abbiamo, vogliamo usarla così. Vanchiglia è un altro borgo di Torino, qui, dopo cena, quattro universitari, dai balconi di casa, proiettano, sul Palazzo di fronte, spezzoni di cartoni animati e film per ragazzi. A due passi c'è il Lungopò, deserto, il rumore del fiume arriva più forte, mentre sul ponte passano solo tram e autobus. Guardiamo l'acqua e ci accorgiamo che non è mai stata così limpida. Più su, Piazza Vittorio Veneto, la più grande d'Europa, è un grande vuoto. Di solito, è piena di giovani che tirano tardi con una birra, invece, incrociamo solo rider che consegnano cibo a domicilio e pattuglie che controllano che in strada, mentre runners si allena, solitario. Allora, in auto, raggiungiamo un altro dei punti forti della movida torinese: il quadrilatero Romano. Qui, ci sono locali ad ogni angolo, in una serata normale avrei dovuto alzare parecchio il tono della voce per farmi sentire e invece oggi non c'è nessuno, è tutto chiuso e rimbomba anche il suono dei miei passi. Una libreria, chiusa, lascia le luci accese tutta la notte. Basta poco, in fondo, per fare compagnia. Su un'altra direttrice della città, la riga sulle pietre, indica in lontananza la Stazione di Porta Nuova. Molti treni sono stati cancellati e la Polizia Ferroviaria, controlla, uno ad uno, quei pochi passeggeri in arrivo. A portata di passo, Piazza San Carlo appare ancora più maestosa, senza nessuno che la vive, con tutto questo silenzio anche accostare una sedia al tavolino di un bar fa sussultare. Il rumore non sveglia i senzatetto, accampati nella adiacente Galleria San Federico, ne contiamo 15 adagiati sui marmi, davanti al cinema. È mezzanotte passata e dall'alto tutta la città sembra dormire, in strada, ora, circolano solo forze dell'ordine. Durante il nostro giro, Polizia e Carabinieri, ci hanno fermato 4 volte, l'ultima davanti alle autobotti che spruzzano detergente sulla strada, lo fanno ogni notte, ormai, perché questa emergenza si combatte anche così.

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