La Sapienza prima università al mondo per studi classici

04 mar 2021

Un primato riconquistato dopo averlo già detenuto per due anni nel 2018 2019 che vede dunque nuovamente l'università la Sapienza di Roma al primo posto negli studi classici, secondo il QS University Rankings che certifica le migliori università del mondo, comparandone 1140 tra loro e quasi 14 mila programmi. L'ateneo romano soffia di nuovo il vertice alla storica Oxford, che lo scorso anno l'aveva invece preceduta, ed è l'unico italiano a vantare un primo posto assoluto a livello internazionale. Corsi innovativi in inglese, spazi per studiare tra statue e fregi decorativi nel museo di arte classica e operazioni culturali come il progetto Theatron in cui gli studenti adattano in scena i testi greci e latini, sono sicuramente tra le chiavi di questo successo che si basa su una serie di parametri: dalla reputazione accademica, quella tra le aziende, alle citazioni e l'impatto delle pubblicazioni in materia di ricerca. Parametri che regalano la struttura guidata da Antonella Polimeni, prima attrice donna in 700 anni di storia, posizioni di prestigio in altre materie. Decimo posto internazionale e primo in Italia per l'archeologia, sessantacinquesimo nella macroarea arte e studi umanistici, quarantunesimo e primo in Italia in fisica e astronomia e complessivamente 21 posizionamenti tra le migliori 100 università nel mondo. Anche altri atenei ottengono buoni risultati: la Cattolica, ad esempio, sesta nella valutazione del mondo del lavoro, nell'area sociologia e quinta nell'apprezzamento accademico in medicina; la Bocconi settima in Business e Management e il Politecnico di Milano, università leader in Italia con i suoi sette programmi classificati tra i primi 50 al mondo, anche, se proprio nelle materie tecnologiche e scientifiche, la nostra istruzione superiore deve ancora migliorare. Altro settore di eccellenza, infine, la ricerca sul covid, nella quale l'Italia è uno dei cinque migliori Stati del mondo.

pubblicità
pubblicità